The one and only Willi
Al Willi’s Wine Bar, la domanda « CHI È WILLI » si sente spesso.
E contrariamente a quanto potreste aver sentito, WILLI era un cane. Un amato animale da festa di razza pura, con un fiuto per le marachelle. Quando non partecipava a interminabili serate di bridge con Omar Sharif e Colette, a cui dobbiamo il suo nome d’arte, lo si poteva trovare a curiosare nel Jardin du Palais Royal, fondendosi invisibile tra i tulipani al sopraggiungere di Jean Cocteau. Questo gentiluomo, in una rara mancanza di gusto, era invariabilmente accompagnato da un gatto.
La vita di Willi, pienamente vissuta, si concluse con lo Champagne, al quale brindiamo ogni anno il 13 ottobre. La sua tomba si trova sotto il contatore del gas, a sinistra della porta d’ingresso del bar.
Oggi è probabile incontrare Jaja nel bar o nei dintorni. Si dice sia il pronipote di Willi…
Ma chi può dirlo davvero? Willi — naturalmente — non ha mai ammesso la minima disdetta.
Per ora, c’è un solo poster nella collezione Bottle Art di Willi con un cane: l’eccellente poster Olympian di M.H. Jeeves, creato per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Ma è presente quasi ovunque altrove: sui bicchieri, sul menu, sulle borse, sui grembiuli, su un libro Circol, sugli adesivi che applichiamo sui tubi dei poster prima di spedirveli… Willi è ovunque guardiate!